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(¯*°·.•·.[SI DIRADA LA NEBBIA].·•.·°*¯)MOLLI GLI ORMEGGI... TI DISTACCHI... IL SOLE TI SCALDA... C'E' QUALCOSA DI MEGLIO AL MONDO 11/13/2009 Immortale Vi è mai capitato di sentire una barzelletta così tante volte da dimenticare perchè è divertente? E poi la sentite di nuovo, ed improvvisamente è nuova. E vi ricordate perchè vi era piacuta tanto la prima volta. A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di lui. E in questo modo egli diventa immortale. 11/11/2009 SSDD Non è il comunismo che mi manca, non sono uno stupido, a me manca il sogno comunista! Ogni uomo ha diritto ad un sogno. Io sono stato ingannato, per 20 anni ho creduto veramente che 1 miliardo di cinesi fossero tutti educati, felici e sorridenti solo perchè erano comunisti. Poi ho scoperto che facevano le esecuzioni in piazza. Pigliavano dei ragazzi di 15/16 anni solo perchè avevano rubato una bicicletta un pugno di riso. Li facevano inginocchiare per terra e gli sparavano un colpo in testa. E la gente applaudiva. Io ero comunista perchè sono contro la pena di morte. Che cosa devo fare? Devo denunciare tutti quelli che andavano in giro coi capelli lunghi e con l'eskimo? Erano milioni, sono scomparsi! Con chi me la prendo? Con quelli che mi impedivano di comprare i dischi di Lucio Battisti perchè s'era sparsa la voce che forse era fascista? E io l'amavo, e mi vergognavo a dirlo! Per voi è facile insegnare ai vostri figli che l'essere umano è di natura cattiva, che la gente parla parla ma poi ognuno pensa ai fatti suoi. Io non potrei mai insegnare queste cose a mio figlio. Non gli potrei mai insegnare che sul lavoro non deve guardare in faccia a nessuno se vuole andare avanti. Che votare non serve a nessuno, solo ai politici che devono rubare. Per voi è facile dire queste cose perchè secondo voi adesso la gente sta bene, nessuno muore più di fame. E allora che cosa gli dovete insegnare ai vostri figli: solo stronzate. Che il fumo fa male, che mangiamo troppa carne rossa, che ogni anno a natale a papà vengono distrutti troppi abeti. E chi se ne fotte! Insegnatemi a vivere come voi, senza scrupoli e senza sensi di colpa. Altrimenti mettemi in un mondo dove non esistono zingari, negri, poveri, disperati. Un mondo dove non si sappia quanti bambini muoiono di fame ogni giorno, mentre noi mangiamo le primizie, abbiamo 6 televisori per famiglia, 2 macchine a testa. Mandatemi qualcuno che mi dimostri che vivere in questa società è giusto. 11/4/2009 Un cane Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti firmati. Un bastone marcio per lui è sufficiente. A un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido. Se gli dai il tuo cuore, lui ti darà il suo... Di quante persone si può dire lo stesso. Quante persone ti fanno sentire unico, puro, speciale. Quante persone possono farti sentire straordinario. 10/31/2009 Non Entrambi![]() "Giuro solennemente dinanzi a Dio: che presterò obbedienza incondizionata ad Adolf Hitler, Führer del Reich e del popolo, comandante supremo dell'esercito, e che, da bravo soldato, sarò pronto a rischiare la vita in qualsiasi momento, fedele a questo giuramento" Gli obiettivi originari e le promesse del Führer si sono dimostrati fallaci, lasciandosi dietro nient'altro che desolazione. Le atrocità compiute dalle SS di Hitler sono un'onta per la Wehrmacht. Tra gli ufficiali domina una ripugnanza profonda verso i crimini commessi dai nazisti. L'omicidio dei civili, la tortura e le riprovevoli condizioni dei prigionieri, l'esecuzione di massa degli ebrei. Il mio dovere come ufficiale non è più quello di salvare il mio paese, ma di salvare delle vite. Non riesco a trovare un solo generale che abbia l'autorità di sfidare Hitler e il coraggio per farlo. Mi trovo circondato da uomini riluttanti di affrontare la realtà. Hitler non è soltanto un acerrimo nemico del mondo, ma un acerrimo nemico della Germania. Un cambiamento deve essere fatto. Possiamo servire la Germania o il Führer, non entrambi! 9/19/2009 Dio ci ha maledetto
- Capitano! Capitano! - Ridley! Hai visto qualche altro superstite? - No signore capitano! Mi è rimasto il piede intrappolato nei relitti! Mi sta trascinando giù! - Resisti! Ridley! Ridley!!! NO!!
Delirante, dopo essere quasi affogato, lo vidi! Il Vascello Nero! Le vele nere di quella nave maledetta contro il cielo giallo delle indie! E conobbi ancora una volta il tanfo della polvere da sparo. Delle menti umane. Della guerra!
Le onde schiumavano tinte di rosso scarlatto, terribilmente calde nella scia del Vascello. Disperato rimisi la mia anima maledetta a Dio onnipotente, alla sua grazia e al suo giudizio!
Al risveglio dall'incubo mi ritrovai su una spiaggia tetra, tra i miei uomini... pezzi dei miei uomini! Era la sola cosa che potessi fare per lei, la polena. Per quanto mi avesse trasportato per mari di sangue, il suo umido abbraccio mi aveva impedito di andare alla deriva. Eppure, potevo offrirle solo questo piccolo conforto. Uno dei miei uomini giaceva più avanti. Gli uccelli gli consumavano pensieri e ricordi! - Via! Andatevene via da qui! Andate via! All'inferno, almeno i gabbiani sono contenti. Da parte mia, pregai che mi strappassero gli occhi, così da risparmiarmi altri orrori. Pensavo alla mia famiglia, mia moglie, le mie figlie... vulnerabili! Non sospettavano nulla, aspettavano il mio ritorno, non immaginavano che la maledizione incombeva su di loro!
- Ehi da questa parte! Sono qui! Ridley! Una vela! Ridley mi aveva portato una vela! Poteva essere il mezzo per tornare a David’s town. Tutto ciò che amavo, tutto quello per cui vivevo, dipendeva dalla mia possibilità di raggiungere casa prima del Vascello Nero!
Il sole del mattino, non mi trovò meno tormentato. I corpi dei miei marinai avevano iniziato a gonfiarsi di gas. Rabbrividii per la mia stessa idea. E cercai di respingere quel pensiero rivoltante. Anche nella morte cercavano di fare il loro dovere. Far stare a galla la nostra nave. Ed io avrei fatto il mio dovere, riportandoli a casa. Strappando rudemente i miei uomini all'eterno riposo e deponendoli sul letto che avevo preparato, sperai che mia moglie e le mie figlie fossero sollevate da mani più gentili quando sarebbe toccato a loro!
- Torneremo a casa insieme. Aspettai l'alta marea poi salpai verso Est. A Est, attraverso le acque della notte. A Est, sulle schiere nude di uomini assassinati. La speranza può essere una cosa orribile!
All'alba arrivarono i gabbiani in cerca della colazione. - Ridley! Ricordai che non mangiavo da prima del naufragio. - Lo so che non è molto appetitoso ma è tutto ciò che abbiamo! Chiunque noi siamo, ovunque dimoriamo, siamo alla merce degli assassini. Riconobbi a malapena il mio vecchio amico Ridley. Non ebbi il coraggio di dirgli che era ridotto a un'orribile ombra di se stesso. Dovevo assolutamente portarlo a casa prima che peggiorasse. Prima che soccombesse! Avevo sentito dire che con meno di una pinta al giorno di acqua salata un uomo può sopravvivere.
- Capitano! Che fate capitano?! - Che faccio?Sto andando a David’s town! Ecco che faccio! Io devo avvertirli! Devo avvertire tutti! -Ahahaha, pensate davvero di raggiungere David’s town prima del Vascello Nero? La solitudine vi ha fatto impazzire capitano! Siete diventato pazzo! - Ma dobbiamo tentare! - Si siete un pazzo! Soltanto voi siete sopravvissuto all'attacco! La fortuna vi ha riso e voi che cosa fate? Le sputate in faccia! Girate questa vostra misera imbarcazione e andatevene lontano, più lontano che potete! - No! No la mia famiglia, io devo proteggerla! - Il Vascello Nero è già arrivato! Vostra moglie è morta! Le vostre figlie sono morte! -Chiudi la bocca! - Avete deluso la vostra famiglia! Come avete deluso il vostro equipaggio! Finirete per morire come loro! Darete la vita invano! - Darò la vita per un nobile intento! E se anche dovessi fallire, mi consolo al pensiero che rivedrò la mia famiglia in paradiso! -Paradiso? Non c'è nessun paradiso! Credetemi signore! Io adesso lo so!
Sappiate questo amici miei! L'Ade è umido! L'Ade è solitario! E in quell'istante, ci conoscemmo! -Mi dispiace amico mio!
La zattera diventava sempre più grottesca. Rispecchiava la mia graduale trasformazione! Alla deriva, i miei timori più oscuri trovarono campo libero! Traboccando dalla mente fin nel cuore come nero inchiostro indelebile! Il Vascello aveva sicuramente già raggiunto David’s town. Immaginavo strade tranquille invase dai demoni del Vascello Nero! Mia moglie e le mie figlie, quasi certamente morte! Il mio equipaggio morto! La bestia su cui mi trovavo... morta!
-Padre! -Non può essere! Signore non può essere! -Padre aiutaci ti prego! Non abbandonarci! -Fermi! Arrivo! - Fa presto mio adorato! -Fermi! Chiunque ma non loro!Chiunque altro!Chiunque.
Avevo ingoiato troppa acqua salata. Avevo ingoiato troppi orrori. Dio mi aveva maledetto! Dio ci aveva maledetto tutti! In verità la vita è un inferno e la rude mano della morte, la nostra unica liberazione! Non potei sopportare oltre. Volevo riunirmi alla mia famiglia disperatamente!
Perché la morte mi respinge? David’s town! E' David’s town! Ero distante pochi chilometri. La città senza dubbio era stata invasa. I demoni si credevano al riparo dalla mia furia! Ma avevo raggiunto la mia meta e mi sarei preso la mia vendetta! No, non erano i briganti del Vascello Nero, riconobbi l'uomo, era un usuraio di David’s town. Se David’s town era stata presa perché i briganti permettevano a questo ribaldo libertà per i suoi appetiti notturni? Aveva collaborato! Aveva tradito la mia gente! La mia famiglia! Il mio cuore s’indurì! Mia moglie era stata trattata così prima della sua esecuzione, mentre questo traditore e i pirati ridevano! La mia decisione fu veloce ma non difficile! La sua testa esplose come se la colpa contenuta in essa si liberasse tutta di un colpo! La puttana di un bucaniere non meritava pietà! Due persone erano uscite dalla città, due dovevano farvi ritorno. Una sentinella dei pirati, avanzai senza fretta per non far nascere sospetti. La loro profanazione non si era limitata alla brava gente di David’s città, aveva inciso in profondità, infettando la mia amata terra! La mia David’s Town non era più come l'avevo vista l'ultima volta. Era stata contagiata dalla maledizione del Vascello Nero. Presto mi sarei avventurato tra uomini malvagi, macellai che ora dimoravano in casa mia e li avrei costretti ad avere terrore di me! Tornando a casa trovai le strade fin troppo silenziose, entrai nella mia vecchia casa senza far rumore, attento a non svegliare dal loro sonno dissoluto i maledetti assassini che la occupavano. Inconsapevoli che la morte fosse tra loro avrebbero conosciuto il suo abbraccio scuro senza neanche capire perché! Uno però era sveglio! Agitato! Per far si che non svegliasse gli altri, lo aggredii mentre entrava nella stanza ammantata dalla notte! Non vennero i pirati, ma qualcosa di peggiore! -Padre... Fissai dei volti a me familiari tranne che per il loro terrore. Con le labbra gonfie e sanguinati ella si rivolse a me… -Amore mio perché... Fui preda di una consapevolezza così immane da non lasciare spazio alla ragione! Fuggii! La consapevolezza della mia dannazione m’inseguiva celebrando la sua spaventevole vittoria! Ma la mia deduzione era impeccabile, il Vascello si era diretto a David’s Town, sarebbe già dovuto essere qui... Alla fine giunsi all'oceano che si estendeva nero e sconfinato di fronte a me. Come avevo fatto ad arrivare a tanto avendo l'amore, solo l'amore a farmi da guida... L'usuraio galleggiava ai miei piedi. Un nobile intento mi aveva guidato alle mie atrocità. La giusta rabbia che aveva nutrito il mio piano ingegnoso e orribile era solo un'illusione. Dov'era il mio errore? Pensando di riprendere la fuga alzai la testa e lo vidi! Il Vascello sembrava in attesa, non sul punto di colpire. Lentamente capii dove mi aveva portato il mio intento innocente e comprendendo m’immersi nelle acque profonde. L'indicibile verità mi appariva evidente mentre nuotavo verso il Vascello ancorato al largo. Il suo oscuro albero maestro riempiva il mio campo visivo. A questo mi avevano portato i miei piani ben congegnati. Il mondo che avevo cercato di salvare era perduto al di la di ogni richiamo. Venne calata una corda... la afferrai... e dal ponte soprastante si levo un saluto nero e volgare il cui fetore offendeva il cielo. Non c'era nessun piano per assaltare David's Town, erano venuti a reclamare l'unico premio a cui dessero valore. L'unica anima che davvero desideravano! Ero un orrore! E tra gli orrori dovevo dimorare! 9/5/2009 Adrian Veidt Il mio nome è Ozymandias, Re dei Re: guarda il mio operato, oh potente, e ammutolisci! Sono deluso da te Adrian, molto deluso! Ricostruire me stesso è stato il primo trucco che ho imparato. Non ha ucciso Osterman, perchè avrebbe dovuto uccidere me? Ho camminato sulla superficie del sole. Ho osservato eventi così impercettibili e veloci che a stento si può dire che siano accaduti. Ma tu Adrian, sei solo un uomo. L'uomo più intelligente del mondo per me rappresente una minaccia pari alla termite più intelligente del mondo. 8/30/2009 Che ne è stato del sogno americano?![]() E' come dici sempre tu! La Società la proteggiamo NOI! Ma da che cosa? Mi prendi in giro? Ma da loro stessi! Figli di puttana! Ma che diavolo ci è successo? Che cosa è successo al Sogno Americano? Che cosa è successo al Sogno Americano?! Che si è avverato! E lo stiamo ammirando! 8/11/2009 Questi sporchi immigrati
“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano
l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per
molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle
periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando
riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti
fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso
di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro
parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente
davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre
anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti
figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono
che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne
li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è
diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade
periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti
hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non
hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per
lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura,
attività criminali”. “Propongo che si privilegino i veneti e i
lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a
lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purchè
le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri,
quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione,
provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di
provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la
prima preoccupazione”.
Da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso
americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912 6/22/2009 Due Sogni![]() Ne ho fatti due e in tutti e due c'era mio padre, che strano! Ho vent'anni di più di quanti ne aveva lui quand'è morto. Quindi in un certo senso è lui il più giovane. Comunque sia il primo non lo ricordo tanto bene, ma lo incontravo da qualche parte in città, mi regalava dei soldi e io li perdevo. Il secondo era come se fossimo tornati tutti e due indietro nel tempo. Io ero a cavallo e attraversavo le montagne di notte, attraversavo un passo in mezzo alle montagne. Faceva freddo e a terra c'era la neve, lui mi superava col suo cavallo e andava avanti, continuava a cavalcare senza dire una parola. Lui era avvolto in una coperta e teneva la testa bassa. Mi ha sorpassato e io mi sono accorto che teneva una fiaccola ricavata da un corno come usava ai vecchi tempi. E il corno alla luce della fiamma che c'era dentro era del colore della luna e nel sogno sapevo che stava andando avanti per accendere un fuoco da qualche parte in mezzo a tutto quel buio e a quel freddo... e che quando ci sarei arrivato l'avrei trovato li. Poi mi sono svegliato.
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